E' noto cos'è attualmente Internet: è un'insieme di reti, una rete di reti che connette milioni di computer in tutto il mondo. Grazie alla sua organizzazione decentrata e priva di controlli ed alla facilità degli scambi informativi, Internet è dunque la più rete telematica e il più dinamico e innovativo sistema d'informazione e di comunicazione oggi esistente, che veicola una quantità sterminata di risorse, d'informazioni, di servizi.
Una rete si può definire come l'insieme di più calcolatori collegati tramite un qualsiasi mezzo di connessione, ad esempio un cavo coassiale o a fibre ottiche, un collegamento via satellite o una semplice linea telefonica; ogni punto di connessione alla rete, cioè ogni calcolatore connesso, è un "nodo" della rete.
1966: Il Dipartimento della Difesa americano incarica l'Advanced Research Project Agency di costruire una rete in grado di collegare, attraverso le normali linee telefoniche, una serie di computer dislocati sul territorio nazionale.
Per i suoi ideatori, doveva trattarsi di una struttura capace di resistere, in caso di guerra, ad attacchi che avessero distrutto una parte della rete; per ottenere cio`, era necessaria una struttura "decentrata", tale da lasciare a ciascun computer una completa autonomia nella sua interazione con tutti gli altri computer collegati.
La rete inoltre doveva essere esente da qualsiasi controllo dall'alto: in questa maniera i diversi "nodi" sarebbero stati sullo stesso piano, con la medesima autorità di ricevere e trasmettere messaggi e informazioni.
Tale rete prese il nome di Arpanet e fu pronta dalla fine del 1969; tuttavia le finalità militari per cui era stata creata furono presto abbandonate, ed il progetto fu subito "assorbito" da una serie di istituzioni universitarie e scientifiche, che ne sfruttarono le potenzialità a fini di ricerca.
La crescita di Arpanet quindi si deve in primo luogo alla collaborazione fra le istituzioni scientifiche ed accademiche; ciò spiega gli aspetti di cooperazione che da sempre hanno contraddistinto la rete, e l'importanza da sempre legata alla condivisione ed alla messa a disposizione dei dati presenti nei diversi computer collegati.
Con gli anni '70 si verifica una crescita continua della rete, con la creazione di "protocolli" per il trasferimento di dati fra reti di computer fra loro disomogenei.
Negli anni '80 Arpanet diventa Internet; si assiste ad una crescita esponenziale della rete grazie alla connessione sempre più ampia di università, centri di ricerca, agenzie governative, etc.
Gli anni '90 segnano la definitiva "esplosione" della rete, come mostrano queste immagini:
Per approfondimenti rinviamo a:
L'uso di Internet non richiede particolari conoscenze tecniche o informatiche; è tuttavia interessante possedere alcune nozioni su TCP/IP, il protocollo di trasmissione di Internet, e sul
modello client/server, caratteristico di Internet.
Un protocollo è un "linguaggio" che consente il collegamento fra le reti: si tratta in sostanza di una serie di regole che definiscono i criteri della comunicazione fra i diversi computer collegati.
I protocolli della rete Internet si dicono a commutazione di pacchetto (packet switching);ciò significa che i dati vengono assemblati in piccoli "pacchetti", che attraversano separatamente la rete per venir poi ricomposti una volta arrivati al sito di destinazione: il vantaggio sta nel fatto che i dati in viaggio sulla rete possono seguire percorsi diversi, quando il principale risulti ostruito o troppo affollato.
Il protocollo TCP/IP è a sua volta costituito da due protocolli, che assolvono a ruoli diversi:
Per saperne di più sugli aspetti tecnici di Internet e del protocollo TCP/IP, il miglior sito da consultare è senz'altro Internic.
Il modello client/server, caratteristico di Internet, permette l'interazione fra gli utenti e le risorse della rete attraverso un programma organizzato in due parti, una parte "client" e una parte "server"; il server risiede su un computer remoto, collegato via rete al computer su cui stiamo operando; la parte client, invece, risiede effettivamentesul nostro computer.
Il modello client/server funziona all'incirca così:
Il client invia un messaggio indicando che desidera attivare un server per effettuare una certa procedura, ad es. una ricerca bibliografica Il server indica che è disponibile Il client invia la sua richiesta in una forma comprensibile per il server Il server effettua la procedura richiesta e invia i dati al client; per il server il lavoro è terminato Il client presenta i dati all'utente e inizia un nuovo dialogo
La modalità client/server permette l'impiego di programmi con "interfacce" che siano il più possibile amichevoli e intuitive, in grado cioè di trasmettere al meglio le informazioni desiderate dall'utente.
Questo consente un utilizzo ottimale dei computer sia a livello centrale (server) che locale (client), consentendo un miglior sfruttamento delle risorse disponibili.
Internet, com'è noto, coinvolge una molteplicità di interessi, di possibilità, di punti di vista; si discute molto, ad esempio, degli aspetti "sociologici" della rete, cioè di tutto quanto attiene alla comunicazione interattiva, ai gruppi di discussione, ai luoghi d'incontro telematici, alle comunità virtuali: insomma tutto il vasto universo che guarda alla rete come a un vero e proprio mondo parallelo, che è ormai noto col termine di "ciberspazio".
L'altro fondamentale punto di vista è relativo alle finalità commerciali di Internet, in vertiginoso aumento grazie anche alla liberalizzazione di molti servizi della rete.
In questa sede tuttavia prenderemo in considerazione gli aspetti propriamente informativi di Internet, il suo ruolo di immenso contenitore di conoscenze disponibili per la ricerca e il recupero in tutti i campi dello scibile.
Infatti, malgrado il gran numero di attività commerciali e di elementi futili o inutili presenti su Internet, è indubbio che le informazioni valide a fini scientifici siano in costante aumento e che assumano una validità sempre maggiore nella comunità accademica internazionale.
La rete dunque, al di là dei suoi aspetti di futilità o di interesse commerciale, va
sempre più configurandosi come una delle molteplici fonti di conoscenza utili, per non dire essenziali, alla comunità scientifica: Internet infatti rappresenta il medium di elezione per diffondere notizie in tempo reale, per ottenere in anticipo informazioni su argomenti scientifici ed accademici, per avviare e proseguire discussioni su una molteplicità di argomenti di comune interesse accademico.
Tutto ciò rende sempre più pressante l'esigenza di possedere meccanismi sistematici e standardizzati per identificare, localizzare e descrivere le risorse informative di rete funzionali ad una data ricerca conoscitiva.
Infatti il patrimonio informativo presente in rete è enorme e in continuo incremento, a volte sovradimensionato rispetto alle esigenze dei ricercatori; tale sovrabbondanza, pur rappresentando una caratteristica fondamentale di Internet, può costituire un ostacolo alla ricerca e al recupero delle informazioni, in quanto il ricercatore non sempre conosce l'esistenza e la localizzazione di risorse che invece possono diventare delle preziose fonti conoscitive.
Per ovviare a tali difficoltà, è dunque necessario individuare delle strategie che permettano al ricercatore non solo di orientarsi fra la miriade di informazioni disponibili, ma di padroneggiarle e renderle funzionali alle sue esigenze.
Il reperimento e il recupero delle risorse informative infatti sono facilitati da una serie di strumenti e di meccanismi di ricerca presenti in rete, che permettono di accedere alle risorse desiderate in maniera semplice ed efficace.
Gli obiettivi di questo corso sono dunque quelli di individuare i criteri per effettuare - nel minor tempo e con il massimo grado di soddisfazione possibile - ricerche in Internet in diversi campi disciplinari.
Per far ciò, seguiremo un percoso che ci porterà ad esaminare brevemente gli strumenti di Internet che permettono la comunicazione fra utenti, l'accesso e il recupero delle informazioni, secondo la seguente, e ormai classica suddivisione in:
La posta elettronica è il meccanismo che, per definizione, favorisce la comunicazione fra gli utenti della rete attraverso l'invio di messaggi in tutto il mondo, in tempo reale e a costi irrisori.
La posta elettronica rappresenta inoltre un criterio fondamentale per la trasmissione delle informazioni scientifiche, specie in quegli ambiti disciplinari in cui è essenziale la tempestività dell'informazione; ciò avviene anche grazie alle liste di discussione, ossia gruppi di persone interessate a un determinato argomento che, attarverso lo scambio dei messaggi, possono discutere e approfondire temi specifici al di là dei confini geografici.
Le liste di discussione, di solito, sono gestite automaticamente da un programma chiamato listserv, la cui funzione principale è quella di ritrasmettere i messaggi a tutti gli utenti della lista: in altre parole, un messaggio inviato all'indirizzo della lista viene ridistribuito a tutti gli iscritti alla lista.
Per iscriversi a una lista di discussione, bisogna
Ad esempio, per iscriversi ad AIB-CUR, che è la lista dei bibliotecari italiani, bisogna indirizzare l'e-mail a:
listserv@icineca.cineca.it;
Il messaggio deve essere:
subscribe AIB-CUR Nome Cognome
(N. B.: Non bisogna indicare nessun subject nelll'apposito spazio).
Una volta iscritti, il sistema invia una serie di informazioni sull'utilizzo ottimale della lista e sui principali servizi che il sistema offre agli iscritti.
Se si vogliono inviare dei messaggi alla lista, questi vanno indirizzati non più al listserv, ma direttamente alla lista, cioè all'indirizzo di posta elettronica della lista stessa. Quindi, nel nostro caso, i messaggi andranno inviati a:
AIB-CUR@icineca.cineca.it
Per individuare le liste di discussione a cui possiamo essere interessati, è opportuno consultare:
Invece una serie di conferenze di ambito accademico e scientifico gestite attraverso la posta elettronica è disponibile su:
L' FTP (File TansferProtocol) è il sistema che permette di spostare dei materiali dai computer remoti su cui queste risorse risiedono al nostro posto di lavoro. In Internet sono presenti centinaia di siti FTP che contengono archivi di file del tipo più disparato (software, immagini, documenti testuali, suoni, filmati, etc.) disponibili gratuitamente
In genere, è necessario conoscere l'indirizzo del sito FTP di destinazione, a cui si perviene digitando il comando ftp più l'indirizzo del sito che si vuol raggiungere.
Una volta effettuato il collegamento è possibile accedere all'archivio dei file attraverso un "login" e una "password" che di solito sono fornite dal gestore del sito FTP; spesso tuttavia l'accesso è libero, perché l'obiettivo è quello di mettere a disposizione di tutti il contenuto del sito. In questo caso, il comando da inserire è: anonymous.
Come abbiamo detto, vi sono centinaia di siti FTP sparsi sulla rete; ne indichiamo alcuni in Italia
e nel mondo:
Se non si conoscono i siti FTP che contengono i materiali che ci interessano, è possibile effettuare una ricerca con Archie, un sistema che periodicamente esplora moltissimi siti FTP e di conseguenza facilita l'accesso a quei siti contenenti le risorse che si desidera "scaricare".
Provare per credere con Archie Service
Vi sono anche altri sistemi che, oltre ad Archie, permettono la ricerca fra i siti FTP. Fra questi segnaliamo:
(N. B. Gli ultimi due insiemi presentano anche file di tipo "shareware", per i quali gli utenti sono invitati a pagare una modica cifra.)Oggi con il World Wide Web è possibile richiamare file con FTP in maniera molto semplice e intuitiva, al pari di tutte le altre possibilità offerte da questo sistema di navigazione di Internet.
Il telnet è il programma (ed il corrispondente comando) che permette di collegarsi con computer remoti, situati cioè in qualsiasi parte del mondo; col telnet si realizza cioè un "collegamento remoto" (remote login) con qualsiasi computer connesso ad Internet
In altre parole, quando si opera con telnet è come se il nostro personal computer si trasformasse in un "terminale", che resta collegato al computer remoto per tutto il tempo in cui rimane aperta la stessa sessione di lavoro.
Per effettuare un collegamento telnet, occorre conoscere il cosiddetto numero di telnet, cioè l'indirizzo numerico del nodo di Internet con cui ci si vuol collegare, oppure il suo corrispondente verbale
Ad es., per collegarsi al server della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, il comando per la chiamata telnet è:
telnet 137.204.152.1; oppure
telnet boph01
Oggi, come abbiamo già visto per la posta elettronica e per l'FTP, anche i collegamenti telnet sono diventati molto più semplici da praticare grazie alle possibilità del World Wide Web e alle potenzialit` dei browsers, ossia dei sistemi di scorrimento e di navigazione di tutto lo spazio Internet. Basta infatti un semplice clic del mouse per aprire una sessione telnet ed usufruire delle molteplici risorse che questa modalità continua ad offrire ai ricercatori.
Come abbiamo visto, posta elettronica, FTP e telnet sono gli strumenti che storicamente hanno connotato Internet e che, nelle prime fasi del suo sviluppo, sono stati praticamente gli unici sistemi per la navigazione ed il recupero di informazioni interessanti.
Tuttavia per utilizzarli era (ed è) necessario conoscere l'indirizzo del computer remoto a cui si vuol accerere (come nel caso dell'FTP e del telnet) o del destinatario del messaggio di posta elettronica che s'intende inviare.
Dall'inizo degli anni Novanta questa situazione è rapidamente mutata. Con i nuovi strumenti di NIR (Network Information Retrieval, cioé strumenti per la ricerca delle informazioni in rete), vale a dire WAIS, Gopher, World Wide Web, non è più necessario conoscere l'indirizzo "fisico" della macchina su cui risiede l'informazione (ad es., un numero di telnet, la dislocazione di un sito FTP);ad essere valorizzato invece è l'indirizzo "logico" delle risorse, che vengono raggiunte in maniera più semplice ed efficace.
In altre parole, le informazioni possono essere reperite da chiunque, indipendentemente dalla conoscenza a priori di una certa fonte informativa, perché esse vengono organizzate secondo criteri di affinità concettuale o disciplinare.
Infatti, chi costruisce un server gopher o World Wide Web si incarica di reperire le informazioni disponibili nell'insieme della rete e di attivare dei sistemi che agiscono automaticamente per permettere l'individuazione, la consultazione e il recupero di queste informazioni.
Di seguito descriveremo brevemente gli stumenti di NIR, dando un rilievo maggiore al World Wide Web, che com'è noto costuisce oggi l'applicazione principale di Internet, tanto da identificarsi quasi completamente con Internet stesso.
WAIS (Wide Area Information Server) è uno strumento molto sofisticato per il recupero di informazioni di varia tipologia presenti su Internet in diversi database.
In particolare, WAIS permette di accedere a risorse tra loro assai diverse, quali bibliografie, libri e articoli a testo pieno, cataloghi, indici, rassegne editoriali, rapporti tecnici, gruppi di discussione, elenchi telefonici, etc.
L'interrogazione avviene contemporaneamente e in modo indipendente dall'organizzazione interna dei diversi archivi
WAIS si basa su una modalità client/server, ed è supportato da un protocollo di ricerca e di recupero molto raffinato e potente, il protocollo Z39.50
WAIS è anche chiamato lo "strumento invisibile" di Internet, perché viene utilizzato dagli utenti senza che questi se ne accorgano: a volte infatti si trova dentro applicazioni di Internet quali gopher o World Wide Web) come sistema di ricerca e di recupero per database che impiegano queste modalità.
L'accesso ad alcuni database interrogabili con WAIS è offerto,fra l'altro, dal
Il gopher è un sistema di distribuzione dell'informazione in rete che presenta le notizie disposte attraverso una gerarchia di menu, cioè attraverso delle voci di menu organizzate gerarchicamente
Il gopher è uno strumento di grande importanza per l'esplorazione delle risorse di Internet: con gopher è infatti possibile l'interconnessione tra una quantità molto ampia di server che usano questo sistema. Il gopher è un roditore nordamericano che scava una serie lunghissima di gallerie, ed è anche la mascotte dell'Università del Minnesota, dove il sistema è stato sviluppato.
Si basa su una modalità client/server e permette a utenti di sistemi diversi di ricercare documenti su un numero enorme di siti. Con gopher infatti è possibile gestire altri strumenti di Internet, come FTP, telnet e WAIS.
Il criterio gerarchico dei gopher costituisce da un lato la sua forza, in quanto l'informazione è organizzata secondo criteri precisi, cioè ramificata gerarchicamente, e dall'altro la sua debolezza, perché quasi mai i criteri di ordinamento delle informazioni sono gli stessi per chi costruisce e per chi utilizza questo strumento.
Comunque, ogni server gopher è legato a tutti gli altri server gopher, in modo che l'utente possa passare dall'uno all'altro senza percepire alcun cambiamento nell'ambiente di lavoro. Questa possibilità di navigazione nel gopherspace attenua la rigidità dell'ordinamento gerarchico.
Difatti il il gopherspace rappresenta un vero e proprio"mondo gopher", nel quale è possibile muoversi e ricercare le informazioni desiserate. Gli esiti delle ricerche, come di consueto, vengono prresentato con un'organizzazione di titpo gerarchico (una serie di menu e sotto-menu), cosa che permette ulteriori approfondimenti della ricerca.
Qualche applicazione di gopher:
Un criterio molto efficace di ricerca delle informazioni presenti nel gopherspace è Veronica.
Veronica sta per Very Easy Rodent-Oriented Net-wide Index to Computerized Archives; è un programma per la ricerca e il recupero dell'informazione contenuta nei gopher.
Veronica ogni mese percorre tutta l'area dei gopher (circa il 99% dei gopher esistenti) e costruisce un indice di tutto ciò che trova.
Il sistema permette la ricerca con gli operatori booleani and, or e not; è pertanto possibile inserire stringhe composte per ricercare argomenti sufficientemente specifici. Il risultato della ricerca - more solito - è un menu gopher costituito da voci provenienti da molti altri gopher; ogni voce contiene la stringa ricercata.
Una volta individuata l'informazione desiderata, Veronica permette il collegamento automatico con il sito che contiene i dati che ci interessano.
Un aspetto molto interessante è cheVeronica indicizza anche 4.000 pagine Web e 1.000 servizi accessibili via telnet. Qust'ampliamento al di là dello spazio gopher ed i risultati molto vantaggiosi della ricerca fanno di Veronica uno dei criteri più importanti per l'esplorazione ed il recupero delle risorse di Internet.
Il World Wide Web, detto anche WWW, W3 o semplicemente Web (in italiano si può rendere in con "ragnatela mondiale" o "ragnatela globale"), è un sistema di strutturazione dell'informazione in Internet sviluppato dal CERN di Ginevra. Il WWW consente infatti:
1) di accedere ai documenti in maniera ipertestuale;
2) di gestire dati e risorse di qualsisi tipo (immagini, testi, suoni, etc.);
3) di integrare tutti gli altri servizi di Internet (posta elettronica, telnet, FTP, WAIS, gopher, etc.);
Il World Wide Web è oggi la principale applicazione di Internet, tanto da identificarsi con Internet stesso.
Il carattere "ipertestuale" di WWW permette:
Un buon sistema per apprendere l'uso del linguaggio HTML è quello di costruire direttamente una pagina WWW con questo simpatico generatore automatico di pagine Web
Un altro aspetto di fondamentale importanza del World Wide Web ` che permette di integrare nelle sue pagine tutti gli altri servizi di Internet:
Attraverso il WWW si può cioè usufruire di tutti gli altri strumenti di Internet, semplificando di molto la navigazione ed il recupero delle informazioni
Grazie a WWW, ad esempio:
È possibile accedere ai siti Web:
Una volta entrati nel "sito" Web che ci interessa, le risorse si possono "aprire" attraverso un 'clic' del mouse sui cosiddetti links o hypertext reference: righe di testo evidenziate o sottolineate, di icone o immagini che rinviano a una data risorsa o a un dato documento
Un URL può iniziare inizia con:
Ulteriori approfondimenti su WWW sono reperibili ai seguenti siti:
Pagina a cura di Michele Santoro
Biblioteca del Dipartimento di Scienze Economiche
Università degli Studi di Bologna
santoro@spbo.unibo.it
Ultimo aggiornamento: 22/11/1996